FUMETTI IN RETE

KAGOME
SHIPPO e KIRARA
MIROKU
SANGO
KAEDE



L'arrivo in Italia
Rumiko Takahashi
Inuyasha manga
Inuyasha hentai
Inuyasha kiss
Inuyasha episodi
Giocattolo inuyasha
Gioco inuyasha
Oav inuyasha

Personaggi
Inuyasha
Kikyo
Kagome
Il Gruppo Naraku
Il Gruppo Koga
Il Gruppo Sesshomaru

-----------------------

Dbzot
Inuyasha
Yugioh
Evangelion
Simpson
Full Metal Panic Fumoffu
Chobits
Sailormoon
Dragonball
Ranma
South Park
Fumetti erotici
Lamu'
Bratz
Opinioni personali
Recensioni
Storie varie


Contattaci Chat

*** SITI AMICI ***
cartoni animati
primavisioneweb
sailor moon

manga giapponesi
carte yugioh
Giocattoli Online
links
barbie bratz
Giocattoli Online



KAGOME
- SHIPPO e KIRARA - MIROKU , SANGO , KAEDE


INUYASHA

INUYASHA





INUYASHA - I PERSONAGGI




GLI ALTRI PERSONAGGI


La serie oltre ad avere, come abbiamo già visto, davvero molti personaggi più o meno protagonisti presenta davvero una vasta gamma di personaggi che si possono definire tranquillamente secondari. Questi personaggi potrebbero passare con obiettività inosservati essendo secondari e non principali, ma non è così, perché in un modo o nell’altro vanno a toccare sempre quella che è la sfera sentimentale nei nostri protagonisti (vedi ad esempio il piccolo fratellino di Kagome, Sota) o comunque divengo, nel loro piccolo ruolo e nella loro piccola apparizione, comunque necessari ed indispensabili (vedi ad esempio il grande forgiatore di spade Totosai).
Questa lista di personaggi quindi ha come obbiettivo non solo di far capire quanto sia vasto il mondo di Inuyasha e compagni ma inoltre intende far capire quanta fantasia sia ancora viva nella mente di una dei mangaka (ovvero i disegnatori, anzi a volte oserei dire serenamente artisti veri e propri, di manga) più grandi della storia del fumetto ovvero Rumiko Takahasi.
Comunque ora, senza perderci troppo in chiacchiere, passiamo ad approfondire ad uno ad uno questi “personaggi secondari” sia buoni che cattivi ma talvolta anche neutri:

Myoga compare per la prima volta nei primissimi episodi, precisamente nell’episodio numero cinque dell’anime e, in uno dei primissimi manga. Il suo nome Myoga (in giapponese ancora meglio Myouga) significa “buona fortuna” o “zenzero giapponese” oppure, a mio avviso quello che meglio gli si addice, “Aiuto inosservato”; infatti ho scelto proprio quest’ultimo significato perché Myoga si presenta sotto le sembianze di un piccolissimo anzi quasi invisibile (a meno che non faccia il suo carico di sangue di fatto diventando più cicciotello ed abbastanza visibile ad occhio nudo pur rimanendo molto molto piccolo) demone di pulce.

Myoga diventa importante nel corso della storia non solo perché rivela dove si trovi la tomba del padre di Sesshomaru ed Inuyasha (ricordiamoci che si trova nel suo occhio destro) e quindi dando la possibilità al mezzo demone di riuscire ad arrivare per primo alla famigerata spada Tessaiga, bramata costantemente nel corso della storia da Sesshomaru, ma anche perchè, essendo di generazione in generazione il demone pulce consigliere del padre di Inuyasha finisce per divenire il consigliere ufficiale di quest’ultimo e del gruppo, infatti, nonostante sia un fifone cronico, sa anche essere molto saggio, mettendo al servizio del gruppo Inuyasha-Kagome (soprattutto al servizio di Inuyasha) le sue doti migliori, ovvero, la perspicacia e l’esperienza, non trascurando però la sua, forse, dote migliore, ossia quella dell’occultamento avendo insomma un innata capacità nel capire quale sia il posto migliore e più sicuro (e anche qui spesso Inuyasha) dove nascondersi, durante un combattimento (la comicità di Myoga emerge tutta quando, nascosto sotto il vestito di Inuyasha rendendosi conto che l’avversario del mezzo demone è davvero forte lo saluta e scappa via augurandogli buona fortuna per la battaglia in corso, facendo andare su tutte le furie Inuyasha).
Myoga poi, essendo un demone di pulce, non fa altro che succhiare il sangue all’intero gruppo Inuyasha-Kagome quando può (in fin dei conti il sangue è la sua unica fonte di sostentamento) preferendo sempre però quello del suo padroncino Inuyasha e quello del fedele spirito-gatto di Sango Kirara.
Concludendo, Myoga si riverelà davvero un personaggio simpaticissimo ma anche utilissimo al gruppo per l’inseguimento a Naraku e alla ricerca dei rammenti della sfera degli Shikon.

Totosai, altro personaggio simpatico che sirivelerà molto utile non solo per Inuyasha ma anche per Sesshomaru compare per la prima volta nell’anime all’episodio numero trentaquattro. Il significato del suo nome (Toutousai, in giapponese) dovrebbe significare “scontro di spade” ed in effetti è molto approppiato; Totosai è infatti un fabbro costruttore di spade, ed è stato egli stesso a forgiare la Tessaiga e la Tenseiga spade che andranno poi nel corso della serie rispettivamente ad Inuyasha e Sesshomaru.
Questo anziano fabbro compare di solito nel corso dell’avventura per istruire il mezzo demone Inuyasha sui vari usi e sulle varie potenzialità della Tessaiga, ma non solo, visto che ha la facoltà di sputar fuoco (facoltà con la quale spesso in pochissimo tempo fabbrica armi di tutti i tipi), spesso ripara la spada prodigiosa di Inuyasha dai danni. Il simpatico Totosai viaggi sempre a cavallo di un bue con tre occhi e come “arma” possiede un enorme martello.

Sota è il fratello minore di Kagome e compare insieme a quest’ultima proprio all’inizio del fumetto anzi, è proprio Sota, direi, all’inizio della storia a spingere la nostra protagonista a dirigersi verso il pozzo magico (che darà il via all’avventura) per farle trovare il proprio gatto che si era perso. Il piccolo Sota dovrebbe avere l’età di nove anni. Anche se di tanto in tanto, anche Sota si troverà spesso intricato anch’egli nell’avventura e quindi alla ricerca dei frammenti della sfera ma non nell’epoca Sengoku ma bensì nella sua epoca al fianco di Kagome ed Inuyasha che, inoltre, chiamerà sempre fratello (zio, fratello, nonno, sono espressioni molto usate dai ragazzi giapponesi nei confronti di perfetti sconosciuti nella vita reale) che susciterà in lui una grande simpatia.

Nonno di Kagome: Uno dei personaggi più strampalati della serie tanto da sembrare un matto che farnetica idiozie incredibili sui demoni e gli spiriti (cose che poi si riveleranno tutte vere, vedi ad esempio il falso ciondolo sulla sfera dei quattro spiriti che dà all’inizio a Kagome in segno di protezione).
Compare anch’egli nel primo episodio e nelle sue rare apparizioni non mancherà di dare un’infinità di consigli a Kagome (che lo rimembrerà spesso nell’epoca Sengoku), sempre su fantasmi, spiriti, demoni e sulla suddetta epoca, ma sarà divertentissimo nell’inventare un’infinità di malattie, talvolta anche molto imbarazzanti, per giustificare l’assenza della nipote. Infine, nonostante possa sembrare il contrario, non è un granchè come sacerdote.

Izayoi fa la sua apparizione nell’episodio numero cinque dell’anime ed è la madre di Inuyasha (che come ben dovreste sapere è umana), il suo nome viene rivelato solo nel terzo degli OAV di Inuyasha (infatti nell’episodio e quando la menziona nell’anime o nel manga la chiama solo mamma) e non si sa molto su di lei, tranne che è morta quando Inuyasha era ancora piccolo.

Musou, il suo nome Musou, significa “sogno ad occhi aperti”, e ancora "senza precedenti"
ed appare per la prima volta nell’anime all’episodio numero sessantanove.
Musou e un’altra emanazione di Naraku ma a differenza di tutte le altra può muoversi liberamente senza restrizioni da parte di Naraku e questo perché in Musou c’è parte dell’anima di Onigumo, infatti appena nato (già adulto) cerca disperatamente un volto visto che egli non lo ha, e dopo averne strappati un bel po’ decide infine di tenersi quello di un monaco che veniva chiamato proprio Musou. All’inizio l’emanazione di Naraku non riesce a capire chi esso sia ma poi incontrando e scontrandosi con Inuyasha e il suo gruppo capisce di essere il vecchio brigante Onigumo e cerca di uccidere subito l’odiato Inuyasha. Ma Naraku decide di riassorbirlo perché oltre a vedere che Musou non risponde ai suoi ordine noto la netta differenza di forza che c’è con Inuyasha ed inoltre, cosa più importante, senza Onigumo (musou in questo caso) nel suo corpo, non riesce più a trasformarsi.

Moryomaru compare per la prima volta nell’anime all’episodio numero centosessantacinque ed è un personaggio alquanto importante perché non viene creato da Naraku ma bensì da Hakudoshi (Akago solo nell’anime) e quindi non risponde direttamente a Naraku ma al contrario ad Hakudoshi, insomma potremo dire la prima è vera forma di ribellione concreta da parte dei sottoposti di Naraku di insurrezione verso il loro creatore. Per farlo muove Hakudoshi utilizza le “haku” ovvero delle sfere spirituali molto simili alle anime site negli esseri viventi e che per l’appunto permettono il movimento dei corpi.
In un secondo momento però Hakudoshi decide di donare un anima vera e propria a Moryomaru, utilizzando la sua seconda metà (cioè quella che è cresciuta senza il cuore di Onigumo ed ha la stessa età di Kohaku) ed è a quel punto che lo stesso Moryomaru ottiene una propria uniformità, una propria identità, ed un potere molto simile a quello di Naraku e cioè quello di assorbire demoni e poteri youkai.

Goryomaru compare per la prima volta nell’anime all’episodio numero centosessantasei. Inizialmente Goryomaru è un monaco dai poteri spirituali straordinari, infatti ha impiantato al posto del braccio destro un arto demoniaco e con questi riesce a contrastare anche i più forti demoni malvagi. Ma alla fine Goryomaru si scopre essere nint’altri che Moryomaru, ovvero il demone nato da Hakudoshi, che ha assorbito proprio il monaco Goryomaru ed ha asunto le sembianze di quest’ultimo per ingannare Inuyasha ed il suo gruppo.

Come potete vedere altri sono i personaggi “secondari” che daranno filo da torcere ai nostri protagonisti, ma anche i personaggi che aiuteranno il mezzo demone ed il suo gruppo nella ricerca della sfera degli Shikon. Non mancheranno sicuramente colpi di scena (nell’anime ancora non è venuto fuori un’emanazione di Naraku dal nome Byakuya, un demone illusionista che non ha paura di nessuno e, fedelissimo allo stesso Naraku) e un gran finale che è tutt’oggi in via di stesura.

Inuyasha
Inuyasha è sicuramente il protagonista maschile della storia, il suo nome si compone di due parti: “Inu”, che significa “cane” e “Yasha” che significa “spirito della foresta”.
Egli discende appunto dalla stirpe dei demoni cani, da parte paterna, ma anche dal genere umano, da parte materna, infatti è quello che si definisce un mezzo demone; ecco perché il nostro protagonista cerca di avere disperatamente la Sfera degli Shikon, per diventare un demone completo e, per non sentirsi più chiamare “cagnolino” dall’odiato fratello Sesshomaru che a differenza sua è un demone completo che disprezza i mezzi demoni ed il genere umano.

Nelle prime puntate della serie e, nei primi manga infatti, Inuyasha decide di aiutare Kagome nel recupero dei frammenti della sfera solo per trarne un profitto personale e quindi divenire un demone completo grazie all’ausilio della sfera dei quattro spiriti, ma poi pian piano nell’infittirsi della trama e, nell’arrivare alla scoperta della verità sul litigio che ha portato Kikyo a combattere con Inuyasha e viceversa il suo obbiettivo principale diventata quello di sconfiggere l’odiato nemico, che poi vedremo non essere solo il suo, Naraku.
Il principale nemico del nostro eroe è appunto Naraku, un mezzo demone come lui, dal passato all’inizio oscuro e dai poteri alquanto misteriosi e strani, che faranno rimanere di stucco più volte i protagonisti, infatti per esempio, a differenza di Inuyasha ha la facoltà di decidere quando perdere i suoi poteri di demone (non dimentichiamoci che anch’egli è un mezzo demone alla ricerca della sfera degli Shikon), e lasciare che la parte umana prenda il sopravvento su di lui. Naraku per poi tutta la serie diviene il nemico principale di tutta la compagnia Inuyasha-Kagome.

Inuyasha per combattere Naraku e, non solo, riceve in eredità dal padre (morto da tempo), quasi all’inizio della serie, la famigerata spada Tessaiga (che si rivela essere una delle zanne del padre), che imparerà ad usare e potenziare nel corso della storia, suscitando non poca rabbia da parte di Sesshomaru, che stupito si domanda come il padre abbia mai potuto donare la potente Tessaiga ad un mezzo demone.

Essendo un mezzo demone altro problema di Inuyasha è che nelle notti di luna nuova perde completamente i suoi poteri di demone (la differenza con Naraku sta nel fatto che lui sa quando li perde ma non può decidere il tempo esatto), e così perde insieme ai poteri: gli artigli, le sue capacità di recupero, che non sono più veloci come quelle di un demone ma sono come quelle di un essere umano medio, i capelli e gli occhi diventano neri e non riesce più ad utilizzare Tessaiga (che comunque ha necessità di un potere spirituale demoniaco), ergo prevale in lui la parte umana, ma fortunatamente con l’arrivo dell’alba riprende ad essere un mezzo demone e quindi riprende tutti i suoi poteri. Come gia detto nella recensione per Inuyasha non mancheranno gli amori, infatti a poco a poco si innamorerà “dell’antipatica” Kagome pur rimanendo in lui vivo il ricordo del suo primo amore cioè Kikyo.

 

Alessandro Ciasca (Koji)




sito ottimizzato 800 x 600
--------------------------------------
scrivi al webmaster