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KAGOME - SHIPPO e KIRARA
- MIROKU , SANGO , KAEDE

INUYASHA
INUYASHA - I PERSONAGGI
GLI ALTRI PERSONAGGI
La serie oltre ad avere, come abbiamo già visto, davvero molti
personaggi più o meno protagonisti presenta davvero una vasta gamma
di personaggi che si possono definire tranquillamente secondari. Questi
personaggi potrebbero passare con obiettività inosservati essendo
secondari e non principali, ma non è così, perché
in un modo o nell’altro vanno a toccare sempre quella che è
la sfera sentimentale nei nostri protagonisti (vedi ad esempio il piccolo
fratellino di Kagome, Sota) o comunque divengo, nel loro piccolo ruolo
e nella loro piccola apparizione, comunque necessari ed indispensabili
(vedi ad esempio il grande forgiatore di spade Totosai).
Questa lista di personaggi quindi ha come obbiettivo non solo di far capire
quanto sia vasto il mondo di Inuyasha e compagni ma inoltre intende far
capire quanta fantasia sia ancora viva nella mente di una dei mangaka
(ovvero i disegnatori, anzi a volte oserei dire serenamente artisti veri
e propri, di manga) più grandi della storia del fumetto ovvero
Rumiko Takahasi.
Comunque ora, senza perderci troppo in chiacchiere, passiamo ad approfondire
ad uno ad uno questi “personaggi secondari” sia buoni che
cattivi ma talvolta anche neutri:
Myoga compare per la prima volta nei primissimi episodi,
precisamente nell’episodio numero cinque dell’anime e, in
uno dei primissimi manga. Il suo nome Myoga (in giapponese ancora meglio
Myouga) significa “buona fortuna” o “zenzero giapponese”
oppure, a mio avviso quello che meglio gli si addice, “Aiuto inosservato”;
infatti ho scelto proprio quest’ultimo significato perché
Myoga si presenta sotto le sembianze di un piccolissimo anzi quasi invisibile
(a meno che non faccia il suo carico di sangue di fatto diventando più
cicciotello ed abbastanza visibile ad occhio nudo pur rimanendo molto
molto piccolo) demone di pulce.
Myoga diventa importante nel corso della storia non solo perché
rivela dove si trovi la tomba del padre di Sesshomaru ed Inuyasha (ricordiamoci
che si trova nel suo occhio destro) e quindi dando la possibilità
al mezzo demone di riuscire ad arrivare per primo alla famigerata spada
Tessaiga, bramata costantemente nel corso della storia da Sesshomaru,
ma anche perchè, essendo di generazione in generazione il demone
pulce consigliere del padre di Inuyasha finisce per divenire il consigliere
ufficiale di quest’ultimo e del gruppo, infatti, nonostante sia
un fifone cronico, sa anche essere molto saggio, mettendo al servizio
del gruppo Inuyasha-Kagome (soprattutto al servizio di Inuyasha) le sue
doti migliori, ovvero, la perspicacia e l’esperienza, non trascurando
però la sua, forse, dote migliore, ossia quella dell’occultamento
avendo insomma un innata capacità nel capire quale sia il posto
migliore e più sicuro (e anche qui spesso Inuyasha) dove nascondersi,
durante un combattimento (la comicità di Myoga emerge tutta quando,
nascosto sotto il vestito di Inuyasha rendendosi conto che l’avversario
del mezzo demone è davvero forte lo saluta e scappa via augurandogli
buona fortuna per la battaglia in corso, facendo andare su tutte le furie
Inuyasha).
Myoga poi, essendo un demone di pulce, non fa altro che succhiare il sangue
all’intero gruppo Inuyasha-Kagome quando può (in fin dei
conti il sangue è la sua unica fonte di sostentamento) preferendo
sempre però quello del suo padroncino Inuyasha e quello del fedele
spirito-gatto di Sango Kirara.
Concludendo, Myoga si riverelà davvero un personaggio simpaticissimo
ma anche utilissimo al gruppo per l’inseguimento a Naraku e alla
ricerca dei rammenti della sfera degli Shikon.
Totosai, altro personaggio simpatico che sirivelerà
molto utile non solo per Inuyasha ma anche per Sesshomaru compare per
la prima volta nell’anime all’episodio numero trentaquattro.
Il significato del suo nome (Toutousai, in giapponese) dovrebbe significare
“scontro di spade” ed in effetti è molto approppiato;
Totosai è infatti un fabbro costruttore di spade, ed è stato
egli stesso a forgiare la Tessaiga e la Tenseiga spade che andranno poi
nel corso della serie rispettivamente ad Inuyasha e Sesshomaru.
Questo anziano fabbro compare di solito nel corso dell’avventura
per istruire il mezzo demone Inuyasha sui vari usi e sulle varie potenzialità
della Tessaiga, ma non solo, visto che ha la facoltà di sputar
fuoco (facoltà con la quale spesso in pochissimo tempo fabbrica
armi di tutti i tipi), spesso ripara la spada prodigiosa di Inuyasha dai
danni. Il simpatico Totosai viaggi sempre a cavallo di un bue con tre
occhi e come “arma” possiede un enorme martello.
Sota è il fratello minore di Kagome e compare
insieme a quest’ultima proprio all’inizio del fumetto anzi,
è proprio Sota, direi, all’inizio della storia a spingere
la nostra protagonista a dirigersi verso il pozzo magico (che darà
il via all’avventura) per farle trovare il proprio gatto che si
era perso. Il piccolo Sota dovrebbe avere l’età di nove anni.
Anche se di tanto in tanto, anche Sota si troverà spesso intricato
anch’egli nell’avventura e quindi alla ricerca dei frammenti
della sfera ma non nell’epoca Sengoku ma bensì nella sua
epoca al fianco di Kagome ed Inuyasha che, inoltre, chiamerà sempre
fratello (zio, fratello, nonno, sono espressioni molto usate dai ragazzi
giapponesi nei confronti di perfetti sconosciuti nella vita reale) che
susciterà in lui una grande simpatia.
Nonno di Kagome: Uno dei personaggi più strampalati
della serie tanto da sembrare un matto che farnetica idiozie incredibili
sui demoni e gli spiriti (cose che poi si riveleranno tutte vere, vedi
ad esempio il falso ciondolo sulla sfera dei quattro spiriti che dà
all’inizio a Kagome in segno di protezione).
Compare anch’egli nel primo episodio e nelle sue rare apparizioni
non mancherà di dare un’infinità di consigli a Kagome
(che lo rimembrerà spesso nell’epoca Sengoku), sempre su
fantasmi, spiriti, demoni e sulla suddetta epoca, ma sarà divertentissimo
nell’inventare un’infinità di malattie, talvolta anche
molto imbarazzanti, per giustificare l’assenza della nipote. Infine,
nonostante possa sembrare il contrario, non è un granchè
come sacerdote.
Izayoi fa la sua apparizione nell’episodio numero
cinque dell’anime ed è la madre di Inuyasha (che come ben
dovreste sapere è umana), il suo nome viene rivelato solo nel terzo
degli OAV di Inuyasha (infatti nell’episodio e quando la menziona
nell’anime o nel manga la chiama solo mamma) e non si sa molto su
di lei, tranne che è morta quando Inuyasha era ancora piccolo.
Musou, il suo nome Musou, significa “sogno ad occhi
aperti”, e ancora "senza precedenti"
ed appare per la prima volta nell’anime all’episodio numero
sessantanove.
Musou e un’altra emanazione di Naraku ma a differenza di tutte le
altra può muoversi liberamente senza restrizioni da parte di Naraku
e questo perché in Musou c’è parte dell’anima
di Onigumo, infatti appena nato (già adulto) cerca disperatamente
un volto visto che egli non lo ha, e dopo averne strappati un bel po’
decide infine di tenersi quello di un monaco che veniva chiamato proprio
Musou. All’inizio l’emanazione di Naraku non riesce a capire
chi esso sia ma poi incontrando e scontrandosi con Inuyasha e il suo gruppo
capisce di essere il vecchio brigante Onigumo e cerca di uccidere subito
l’odiato Inuyasha. Ma Naraku decide di riassorbirlo perché
oltre a vedere che Musou non risponde ai suoi ordine noto la netta differenza
di forza che c’è con Inuyasha ed inoltre, cosa più
importante, senza Onigumo (musou in questo caso) nel suo corpo, non riesce
più a trasformarsi.
Moryomaru compare per la prima volta nell’anime
all’episodio numero centosessantacinque ed è un personaggio
alquanto importante perché non viene creato da Naraku ma bensì
da Hakudoshi (Akago solo nell’anime) e quindi non risponde direttamente
a Naraku ma al contrario ad Hakudoshi, insomma potremo dire la prima è
vera forma di ribellione concreta da parte dei sottoposti di Naraku di
insurrezione verso il loro creatore. Per farlo muove Hakudoshi utilizza
le “haku” ovvero delle sfere spirituali molto simili alle
anime site negli esseri viventi e che per l’appunto permettono il
movimento dei corpi.
In un secondo momento però Hakudoshi decide di donare un anima
vera e propria a Moryomaru, utilizzando la sua seconda metà (cioè
quella che è cresciuta senza il cuore di Onigumo ed ha la stessa
età di Kohaku) ed è a quel punto che lo stesso Moryomaru
ottiene una propria uniformità, una propria identità, ed
un potere molto simile a quello di Naraku e cioè quello di assorbire
demoni e poteri youkai.
Goryomaru compare per la prima volta nell’anime
all’episodio numero centosessantasei. Inizialmente Goryomaru è
un monaco dai poteri spirituali straordinari, infatti ha impiantato al
posto del braccio destro un arto demoniaco e con questi riesce a contrastare
anche i più forti demoni malvagi. Ma alla fine Goryomaru si scopre
essere nint’altri che Moryomaru, ovvero il demone nato da Hakudoshi,
che ha assorbito proprio il monaco Goryomaru ed ha asunto le sembianze
di quest’ultimo per ingannare Inuyasha ed il suo gruppo.
Come potete vedere altri sono i personaggi “secondari” che
daranno filo da torcere ai nostri protagonisti, ma anche i personaggi
che aiuteranno il mezzo demone ed il suo gruppo nella ricerca della sfera
degli Shikon. Non mancheranno sicuramente colpi di scena (nell’anime
ancora non è venuto fuori un’emanazione di Naraku dal nome
Byakuya, un demone illusionista che non ha paura di nessuno e, fedelissimo
allo stesso Naraku) e un gran finale che è tutt’oggi in via
di stesura.
Inuyasha
Inuyasha è sicuramente il protagonista maschile della storia, il
suo nome si compone di due parti: “Inu”, che significa “cane”
e “Yasha” che significa “spirito della foresta”.
Egli discende appunto dalla stirpe dei demoni cani, da parte paterna,
ma anche dal genere umano, da parte materna, infatti è quello che
si definisce un mezzo demone; ecco perché il nostro protagonista
cerca di avere disperatamente la Sfera degli Shikon, per diventare un
demone completo e, per non sentirsi più chiamare “cagnolino”
dall’odiato fratello Sesshomaru che a differenza sua è un
demone completo che disprezza i mezzi demoni ed il genere umano.
Nelle prime puntate della serie e, nei primi manga infatti, Inuyasha decide
di aiutare Kagome nel recupero dei frammenti della sfera solo per trarne
un profitto personale e quindi divenire un demone completo grazie all’ausilio
della sfera dei quattro spiriti, ma poi pian piano nell’infittirsi
della trama e, nell’arrivare alla scoperta della verità sul
litigio che ha portato Kikyo a combattere con Inuyasha e viceversa il
suo obbiettivo principale diventata quello di sconfiggere l’odiato
nemico, che poi vedremo non essere solo il suo, Naraku.
Il principale nemico del nostro eroe è appunto Naraku, un mezzo
demone come lui, dal passato all’inizio oscuro e dai poteri alquanto
misteriosi e strani, che faranno rimanere di stucco più volte i
protagonisti, infatti per esempio, a differenza di Inuyasha ha la facoltà
di decidere quando perdere i suoi poteri di demone (non dimentichiamoci
che anch’egli è un mezzo demone alla ricerca della sfera
degli Shikon), e lasciare che la parte umana prenda il sopravvento su
di lui. Naraku per poi tutta la serie diviene il nemico principale di
tutta la compagnia Inuyasha-Kagome.
Inuyasha per combattere Naraku e, non solo, riceve in eredità dal
padre (morto da tempo), quasi all’inizio della serie, la famigerata
spada Tessaiga (che si rivela essere una delle zanne del padre), che imparerà
ad usare e potenziare nel corso della storia, suscitando non poca rabbia
da parte di Sesshomaru, che stupito si domanda come il padre abbia mai
potuto donare la potente Tessaiga ad un mezzo demone.
Essendo un mezzo demone altro problema di Inuyasha è che nelle
notti di luna nuova perde completamente i suoi poteri di demone (la differenza
con Naraku sta nel fatto che lui sa quando li perde ma non può
decidere il tempo esatto), e così perde insieme ai poteri: gli
artigli, le sue capacità di recupero, che non sono più veloci
come quelle di un demone ma sono come quelle di un essere umano medio,
i capelli e gli occhi diventano neri e non riesce più ad utilizzare
Tessaiga (che comunque ha necessità di un potere spirituale demoniaco),
ergo prevale in lui la parte umana, ma fortunatamente con l’arrivo
dell’alba riprende ad essere un mezzo demone e quindi riprende tutti
i suoi poteri. Come gia detto nella recensione per Inuyasha non mancheranno
gli amori, infatti a poco a poco si innamorerà “dell’antipatica”
Kagome pur rimanendo in lui vivo il ricordo del suo primo amore cioè
Kikyo.
Alessandro Ciasca (Koji)
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